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LaQuartaVia partecipa attivamente al progetto promosso dall'associazione onlus Anthropos per sensibilizzare le persone sul problema dell'uso di bambini per scopi militari e in particolare per questo tipo di sfruttamento nei conflitti del continente Africano. Il gruppo, nell'ambito di questa partecipazione ha registrato un brano intitolato "Il Sangue dell'Africa" dal testo estremamente realistico scritto dal chitarrista Alessio Santacroce e che vedrà la partecipa- zione di alcuni nomi noti della musica italiana.
Successivamente si realizzerà un videoclip della canzone utilizzando immagini che mostrino la situazione attuale del problema Africano devastato oltre che dalle guerre anche dalla siccità.
Inoltre la fotografa ufficiale del gruppo Monica Bani, ex collaboratrice della rivista Digital Camera Magazine (info), preparerà un book fotografico sull'argomento da esporre durante le sue mostre.
L'obiettivo è quello di presentare il materiale in giro per l'Italia durante festival e manifestazioni di ogni genere, durante i quali la band si esibirà gratuitamente, oltre a cercare di inserire il videoclip nel palinsesto delle reti musicali disposte ad aiutare l'iniziativa. Nel video sarà sempre ben visibile il numero di conto corrente dell'associazione Anthropos sul quale gli spettatori potranno effettuare i versamenti.


Il Sangue dell'Africa 
La canzone che Alessio Santacroce ha composto per i LaQuartaVia nell'ambito del progetto, prende il titolo dallo stesso progetto dell'Anthropos, Il Sangue dell'Africa.
Il brano sarà pronto per fine aprile '06 e lascia i temi esoterici cari al gruppo per prendere una piega molto più realistica e severa.

Ecco il testo della canzone.

IL SANGUE DELL'AFRICA

Il sangue dell'Africa ha un colore diverso,
e sporca le mani di chi non è ancora un ragazzo,
il sangue dell'Africa sembra così lontano,
è un fiume di morti che va, ma che noi non vediamo.

Ma il sangue dell'Africa è una guerra ignorata,
ma il sangue dell'Africa è un bambino che spara.

Il sangue dell'Africa è un concorso di colpe,
e sporca le mani di chi sfrutta e tutto distrugge,
il sangue dell'Africa sembra quasi scontato
per chi sta lontano da lì nel suo rifugio dorato.

Ma il sangue dell'Africa è la nostra vergogna,
ma il sangue dell'Africa è un bambino che .. che non sogna,
che non mangia.

Io lo so, ma non faccio niente per cambiare,
io lo so, e mi nascondo dietro a queste note,
io lo so chi è il colpevole, io lo so e sono complice.

Il sogno dell'Africa è un destino diverso,
e cresce nel cuore di chi non si sente sconfitto,
il sogno dell'Africa è l'acqua pura che scorre,
che bagna la vita e che va in un mondo di pace.

Ma il sogno dell'Africa è un villaggio che canta
ma il sogno dell'Africa è un bambino che sogna.

Io lo so e col mio rimorso ci sto male,
io lo so, e darò più forza alle parole
io lo so, ci voglio credere,
io lo so, tutto è possibile.

Una voce dopo l'altra diventa un grido che s'innalza,
e che irrompe nel silenzio, e attraversa tutto il mondo.

Io lo so, e ora sono stanco di aspettare,
io lo so, e userò la voce per gridare,
ecco qua chi è il colpevole,
ecco qua possiamo vincere.

Il sangue dell'Africa è una madre che piange,
e sporca le mani di chi cieco non se ne accorge.

 

 

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